
La Hall of Legends è nata nel 2024 con una promessa impegnativa: selezionare ogni anno un giocatore professionista i cui successi e la cui influenza meritino un posto permanente nella storia di League of Legends. Faker è stato il primo nome inevitabile. Uzi lo ha seguito nel 2025. Il 16 agosto 2026, Riot ha annunciato Caps come terzo membro e primo rappresentante della scena professionistica occidentale.
Letti insieme, questi ingressi dimostrano che non si tratta di una semplice bacheca di trofei con un'illuminazione di gala. Faker detiene il più grande palmarès competitivo del gioco. Uzi ha trasformato il modo in cui un intero ruolo viene giocato e interpretato. Caps ha spinto le ambizioni internazionali dell'Europa moderna più lontano di qualsiasi altro collega occidentale. La hall sta definendo la grandezza in modo ampio, ma mai superficiale.
Cos'è la Hall of Legends?
LoL Esports descrive la Hall of Legends come un riconoscimento annuale per i giocatori che hanno dominato il gioco, ispirato gli appassionati e lasciato un'impronta duratura su questa disciplina. Una commissione indipendente di veterani ed esperti provenienti da ogni regione competitiva valuta le presenze internazionali, i titoli regionali e mondiali, le statistiche di ruolo e l'impatto generale del giocatore.
Ogni membro riceve un trofeo ufficiale e una celebrazione dedicata in-game incentrata sui momenti chiave della sua carriera. Il giocatore e la sua organizzazione ricevono inoltre una quota dei ricavi derivanti dal pass associato e dai bundle cosmetici. Questa componente commerciale è evidente, ma la selezione punta a costituire l'archivio storico permanente di League of Legends.
I tre membri della Hall of Legends
L'elenco è abbastanza breve da poter essere letto come una dichiarazione d'intenti. Questi profili spiegano il contributo di ciascun giocatore:
Tre modelli di grandezza
Faker rappresenta il profilo più completo: un picco meccanico precoce, capacità di leadership attraverso formazioni sempre nuove, dominio domestico e sei World Championship vinti nell'arco di 13 stagioni. La sua introduzione ha fissato il limite massimo. Nessun candidato successivo dovrà eguagliare quel palmarès, semplicemente perché nessun altro ne è in grado.
Uzi e Caps dimostrano perché la hall non possa essere ridotta ai soli anelli dei Worlds. Le finali di Uzi nel 2013 e 2014, il titolo al MSI 2018 e l'influenza sul gioco in bot lane lo hanno reso una figura centrale per l'ascesa degli esport in Cina. Caps ha vinto il MSI 2019, ha raggiunto due finali mondiali consecutive con due organizzazioni diverse e ha collezionato 17 titoli LEC entro giugno 2026. Uno ha cambiato lo standard globale del proprio ruolo; l'altro ha ridefinito ciò che una regione credeva possibile.
Cosa stabiliscono le prime tre scelte
Il limite di un ingresso all'anno costringe la commissione a scelte rigorose invece di accogliere un'intera generazione in un solo colpo. Dopo Faker, Uzi e Caps, il precedente è chiaro: i trofei contano, il rendimento internazionale conta e l'impatto culturale conta. Un candidato non deve necessariamente possedere tutti e tre gli elementi nella stessa misura, ma la sua carriera deve aver cambiato la storia del gioco.